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Come ottenere ciò che si desidera

Come ottenere ciò che si desidera istantaneamente

Desidero passarti una tecnica su come ottenere ciò che si desidera che sta funzionando alla grande sia su di me che su qualche altro mio amico a cui l’ho girata.

Il suo valore è immenso!

Si tratta di metterti nella condizione di poter ottenere quello che desideri nella tua vita in modo efficace e rapido.

Puoi riuscirci senza dover studiare anni di psicologia, senza usare tecniche di PNL e senza aspettare che arrivi la motivazione che ti spinga ad agire.

Sai bene che il cervello è strutturato in modo da proteggerci da ogni tipo di azione nuova e che non sia a noi famigliare.

Anche se sai cosa fare o non fare per ottenere ciò che desideri (pensiero) hai scoperto che ti ritrovi col freno tirato (blocco nell’agire).

Aspettiamo il momento giusto per esprimere l’azione che dovremmo compiere al fine di ottenere il risultato di ottenere ciò che desideriamo.

Attendiamo che arrivi la motivazione giusta, quella che ci faccia venire la voglia di fare … ma che purtroppo non arriva mai.

Cerchiamo tecniche sul come motivarci ad agire e passiamo anni sui libri, video, teorie e quant’altro quando la soluzione potrebbe essere di una semplicità spaventosa.

Aspettiamo pazientemente che si formi il coraggio in noi o la giusta fiducia per affrontare un evento o dare una prestazione, ma questo raramente si presenta.

Procrastiniamo e giustifichiamo in continuazione i nostri fallimenti masturbandoci col pensiero, mentre la nostra vita non cambia di una virgola.

Possiamo osservare le nostre routine quotidiane di default che rappresentano la nostra zona confort ma non riuscire a modificarle.

Il cervello ci fa girare in circuiti a noi famigliari, uscire dalla zona confort lo sperimentiamo come doloroso e lasciamo che le cose permangano immutate.

Se non si creano combinazioni contestuali adatte a fare emergere la giusta motivazione e sicurezza non agiamo, ci sentiamo bloccati, paralizzati.

Ci accorgiamo che gli anni passano senza aver raggiunto la vita che sognavamo.

Bene: questo principio, tecnica o modello come tu preferisca chiamarlo sarà la tua arma in grado di polverizzare le tue inibizioni, titubanze, paure, depressioni etc. le stesse che hanno quasi tutti coloro che vogliono cambiare vita.

Non dovrai fare altro che prendere l’abitudine di allenarla e farla girare nel tuo sistema nervoso e tutta la tua vita cambierà una volta per tutte realmente.

Che tu voglia smettere alcune abitudini, acquisirne delle nuove… che tu voglia avere più donne, fare più soldi, migliorare la tua salute ed altro.. quasto sarà il risultato non del tuo pensiero ma delle tue azioni.

L’azione è separata dal pensiero …. sono due blocchi diversi.

L’azione scaturisce da micro decisioni quotidiane.

Ci sono delle micro decisioni che operano con il pilota automatico.

Sono le nostre abitudini decisionali sui pensieri e le asioni.

Il pilota automatico esegue durante la giornata micro decisioni nella nostra zona confort, le quali fanno scaturire delle azioni …. si chiamano routine.

Ogni qualvolta il tuo pensiero ti suggerisce di operare un cambiamento di queste routine si attiva il freno di soccorso.

Ogni qualvolta cerchi di prendere il controllo dei tuoi pensieri e intenzioni di fare qualcosa di diverso, qualcosa che serve per ottenere un risultato, allora si attiva la percezione della difficoltà, scomodità, paura, dubbio, difetto!

Subito dopo dobbiamo giustificare questa mancanza di azione data dalla difficoltà che sperimentiamo e creiamo contesti mentali giustificativi che ci rasserenano.

  • Non è il momento giusto per fare quella telefonata, disturberei…
  • Devo rimandare ad agire perché non sono nelle condizioni migliori…
  • Non saprei proprio cosa dire se dovessi parlare in pubblico in questo momento per cui non è il caso…..
  • Non posso avvicinare quella donna adesso perché non sono vestito bene, ho la barba lunga, non ho messo il profumo….
  • Non riuscirei a presentare il mio prodotto e fare un offerta efficace adesso, perché non ho sotto mano lo script e mi manca la giusta motivazione …
  • Non ballo adesso perché sembrerei ridicolo, non canto perché sono stonato… non scopo perché non avrei l’erezione in questo momento
  • Bla bla bla……..

La gente spende anni tra tempo, soldi e studi accademici per ottenere la pillola magica che li metta nel giusto stato di voglia e motivazione per fare quell’azione.

Manca la voglia!

Manca la giusta determinazione, coraggio, entusiasmo, sicurezza, fiducia in noi stessi, organizzazione, etc.. quindi non facciamo, non agiamo, non operiamo perché non siamo nelle condizioni.

Quello che fatichiamo a capire è che tali condizioni che sostengono le nostre azioni non si presenteranno mai!

Sappiamo che se avessimo agito si sarebbero inevitabilmente alzate le possibilità di successo verso il risultato, ma abbiamo evitato di agire perché ci sentivamo incapaci, inadeguati, fuori posto, titubanti e quant’altro.

Ma è ora di andarci a prendere la nostra vita senza condizionamenti teorie o auto sabotaggi e ottenere veramente ciò che desideriamo

È ora di mettere in funzione questi 4 principi fondamentali e usarli come dei propulsori per l’azione.

Eccoli:

1] Rottura di schema del pensiero e dell’azione con la regola dei 5 secondi di Mel Robbins.

M Robbins famosa autrice del bestseller 5 second raule ha presentato un’interruttore di schema in grado di riattivare la corteccia celebrale pre-frontale.

La tecnica, anche se sembra stupida e banale è invece in grado di raccogliere tutto il potenziale neurologico di una persona trasformandolo in azione cosciente.

Tale azione può rendersi esecutiva solo se non oltrepassa i 5 secondi dalla formulazione dell’intenzione a fare qualcosa (azione).

Ad esempio: se per alzarti al mattino sei bloccato nella sensazione di confort data dal calore della coperta e il piacevole stato di torpore rilassato, allora non ti alzerai dal letto se non agirai in 5 secondi dal momento della micro decisione presa.

M Robbins ci consiglia di praticare un contatore inverso e compiere l’azione, anche se non si è nella condizione interna che la sostenga.

Contate mentalmente 5…. 4…3…2..1..viaaaa e catapultarsi fuori dal letto!

Poi creare un’altra micro decisione intenzionale esempio: entrare in doccia quindi contare 5…4…3..2..1..viaaa e senza pensare catapultarsi in doccia.

Come ottenere ciò che si desidera mettendo in moto l’azione

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La regola dei 5 secondi sorprende quella parte del nostro cervello che quando si attiva ci blocca ( per la nostra salvaguardia) ed è il pensiero a causarla.

Esiste una spiegazione scientifica del perché si attiva questo potere nel nostro cervello se agiamo entro i 6 secondi dalla decisione creata.

Quando ci si allena in questa tecnica, si scopre che l’azione non ha nulla a che fare con pensieri razionali, ma ha molto a che fare con una sensazione fisica.

Tale sensazione tende ad essere percepita sempre più chiaramente. come se fosse presente un muscolo pompa azione.

2) principio dell’agire “anche se”

Nella programmazione neurolinguistica esiste un pattern o tecnica chiamata: “agisci come se”.

Questo modello non suggerisce di usare solo la fisiologia, il comportamento e il modo di muoversi, ma anche il pensare “come se” si fosse già raggiunto il risultato.

La tecnica del “Anche Se” invece si basa sul concetto dell’agire in modo freddo e determinato anche se non si hanno le condizioni e i requisiti necessari.

Vorrai abituarti a pensare in questo modo: “Agisco dopo il contatore inverso anche se non sono nella condizione” Quindi non aspetto di sentirmi in un certo modo per poter agire.

Agirò anche se non è il momento giusto per il mio pensiero razionale.

Agirò anche se non sono motivato ad agire!

Agirò anche se i miei pensieri tendono a giustificare i motivi secondo i quali sarebbe sbagliato agire perché non ho ancora i requisiti per poter agire.

ll concetto dell’agire anche se non sono presenti le condizioni o i requisiti necessari permette la registrazione dell’esperienza dell’azione effettuata crea una serie di collegamenti neurosinaptici nel sistema nervoso che tendono ad espandersi oltre modo.

Quando sai di avere rotto lo schema col conteggio e avere agito anche se, il tuo pensiero logico (auto-sabotante ) avrebbe voluto fermarti, allora avrai creato una potente esperienza di riferimento che ti servirà coma ancora mnemonica per eseguire azioni nel futuro.

Dirai tra te e te: “l’ho già fatto, quindi posso ripeterlo altre 1000 volte ancora”.

3) Depersonalizzazione.

Depersonalizzazione, spersonalizzazione o dissociazione come tu preferisca chiamarla non è altro che immaginare come se non fossi tu quella persona in procinto di agire ma un altra persona.

Esiste l’immagine del se riflessivo, quello che ama pensare, teorizzare, riflettere e che non combina mai nulla nella realtà e poi c’è il se esecutivo, quello che è abile ad agire subito senza se e senza ma.

Tu puoi sintonizzarti del tuo se riflessivo e contemplativo o sul tuo se esecutivo, quello che fa e realizza immediatamente … quel se che non accetta scuse, chiacchiere, ma deve compiere l’azione.

Ad esempio: immagina di dover parlare in pubblico improvvisando un discorso.

Il tuo se riflessivo comincerà a cercare centinaia di motivi per evitare l’azione avendo ottimi perché.

Il tuo se esecutivo invece è li in attesa di un comando, pronto per lanciarsi tra il pubblico e offrire la sua prestazione.

Quello che devi fare è interrompere immediatamente lo schema del tuo se riflessivo facendo un conteggio e lanciando immediatamente il tuo se esecutivo in azione, ma come se non si trattasse di te, bensì di un’altra persona.

Spingerai il tuo se esecutivo a parlare in pubblico anche se non ti sentirai a tuo agio, anche se non sai cosa dire, anche se le condizioni esterne non sono ottimali e ti sperimenterai de-personalizzato, ossia come se fosse un’altra persona che stai pilotando da remoto

4) Presenza del qui ed ora.

Quando formi una micro decisione nel tuo cervello, 1 fai il conteggio per eseguire 2 ti rendi conto che stai agendo anche se non ci sono condizioni e requisiti, 3 agisci “come se fossi un’altra persona” allora 4 sai che sei collegato con l’adesso e non con il passato o il futuro.

La consapevolezza dell’adesso deve essere collegata con il conteggio, con l’anche se, con la depersonalizzazione.

Il tutto deve essere amalgamato come esperienza nel tuo sistema nervoso.

la pratica continua dell’azione secondo questo modello genera l’abilità alla realizzazione in breve tempo, proprio perché si vengono a formare veri e propri schemi psico neurologici come esperienze di riferimento.